Catturare i calabroni asiatici in giardino con Ornetin

Catturare il calabrone asiatico: un approccio diverso al di fuori degli apiari
La cattura del calabrone asiatico lontano dagli apiari richiede un approccio diverso. Il motivo è semplice: i calabroni non arrivano con lo stesso obiettivo. In un orto o in un giardino cercano principalmente carboidrati, mentre in un apiario sono alla ricerca di proteine. Per catturare i calabroni in giardino è quindi necessaria una strategia differente.
Piante che attirano i calabroni asiatici
Per chi non possiede arnie ma cura un giardino, un parco, fioriere in terrazza o balconi fioriti, ecco alcune piante, alberi da frutto e profumi che attirano i calabroni asiatici:
- Piante profumate: I calabroni asiatici sono attratti dalle piante che emanano profumi intensi e dolci. La Buddleia, comunemente chiamata “albero delle farfalle”, può ad esempio attirarli grazie al suo profumo zuccherino.
- Fiori ricchi di nettare: Anche i fiori che producono molto nettare possono attirare i calabroni. Tra questi vi sono alcune varietà di gerani, malvarose e fiori di edera.
- Alberi da frutto: I calabroni asiatici sono particolarmente attratti dagli alberi da frutto, soprattutto quando producono frutti maturi e zuccherini. Tra questi rientrano fichi, ciliegi, meli e peri.
- Nettare di alcuni fiori: I calabroni asiatici possono essere attirati anche dal nettare di fiori specifici, in particolare rododendri e azalee.
Utilizzare le esche senza competere con le risorse circostanti
In un giardino, dove piante attrattive come viti o fichi possono offrire abbondanti fonti di carboidrati, l’impiego dell’esca deve essere strategico. L’efficacia di una trappola dipenderà dalla sua capacità di distinguersi in un ambiente di questo tipo. A differenza degli apiari, la cattura in giardino presenta difficoltà variabili che richiedono un’attenta osservazione e strategie adattabili.
Incoraggiamo la condivisione delle esperienze per comprendere meglio quali approcci funzionano in contesti simili al tuo. Consulta i contributi degli altri utilizzatori per trovare consigli pratici e soluzioni adeguate. Per condividere la tua esperienza o porre domande, contattaci tramite il nostro modulo di contatto.
Cattura in giardino: condivisione di esperienze
Viti e cera
- Lorenzo: Da me, una trappola posizionata sulla vite è inefficace, anche se i calabroni sono numerosissimi e si nutrono dell’uva. Un’altra trappola, collocata a 5 metri di distanza accanto a un deposito con arnie e cera, funziona invece molto bene!
Meli e camelie
- Patrick: Inizialmente, sotto un melo, ero deluso dal basso numero di calabroni catturati. Quest’autunno, invece, sono rimasto piacevolmente sorpreso dai risultati ottenuti con tre trappole posizionate sotto una camelia. Una delle trappole ha catturato 123 calabroni in 48 ore! Non ho contato le catture nelle altre trappole, ma questa esperienza conferma il vostro consiglio: aumentare il numero di trappole è utile anche in uno spazio ridotto. La mia camelia è molto più piccola del melo, e questo potrebbe spiegare la differenza nei risultati, insieme all’attuale scarsità di cibo.
Un altro aspetto interessante: sotto il melo ho catturato tre calabroni europei, facilmente riconoscibili dalle differenze di dimensioni e di colore dell’addome.
Per le mie ultime trappole utilizzo esclusivamente carta assorbente imbevuta di granatina, e questa combinazione mi offre i risultati migliori, superiori a quelli ottenuti con cotone o erbe secche, come avevate suggerito. Ho osservato che i calabroni si avvicinano all’ingresso della trappola e sembrano scambiarsi frammenti di carta imbevuta con gli esemplari presenti all’interno.
Fichi
- Petrena e Jonathan: Possiamo confermare che ora la vostra trappola funziona! Da una settimana, sotto il fico dove sono presenti molti calabroni asiatici, ne catturiamo tra 10 e 15 al giorno. Non di più, ma funziona. Utilizziamo paglia, due piccoli pezzi di fico maturo, un cucchiaino di miele e un po’ di sciroppo al lime. Entrano anche i calabroni europei, ma per noi non è un problema.
Nelle ultime due settimane, con il sole e il caldo, il nostro fico era pieno di calabroni. Non sappiamo perché la trappola funzioni proprio adesso, ma questo risultato ci incoraggia sicuramente a riprovare il prossimo anno, modificando eventualmente il contenuto dell’esca.
Per saperne di più sui motivi per cui Ornetin offre prestazioni superiori nella cattura dei calabroni e sulle differenze rispetto agli altri sistemi di cattura, puoi leggere l’articolo Perché Ornetin è diversa?
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